Sanvitese beffata ancora una volta nel finale: ma lo spirito c’è
La Sanvitese brilla al Bottecchia, meriterebbe la vittoria e all’ultimo secondo si vede portar via anche il pareggio. Questo, in estrema sintesi, il riassunto di Nuovo Pordenone – Sanvitese di domenica scorsa.
Ramarri partono forte e dopo un paio di occasioni trovano il gol del vantaggio con Borsato abile a mettere in porta un batti e ribatti in area di rigore. Da qui la Sanvitese cresce e prende pian piano il controllo del gioco. In avvio di ripresa i biancorossi pareggiano con Davide Cendron per poi continuare a spingere alla ricerca del gol vittoria. Rete che potrebbe arrivare forse su calcio di rigore, ma l’arbitro prima concede il penalty, poi lo revoca su indicazione dell’assistente che segnala un fuorigioco assurdo, anche perchè la palla viene sempre passata tra giocatori neroverdi. Decisione inspiegabile a tutt’oggi.
Al 93′ la Sanvitese ha con Giovanni Bortolussi l’occasione del gol vittoria, ma Meneghetti compie un vero miracolo sul colpo di testa del difensore biancorosso. Ribaltamento di fronte: cross di Toso, colpo di testa di Lisotto che, complice la zolla, beffa Gabriele Biasin. Finisce così. Il Nuovo Pordenone festaggia oltre i suoi meriti, la Sanvitese si dispera per l’occassione persa. Una mazzata difficile da digerire, ma siamo certi che lo stesso spirito messo in campo al Bottecchia, se replicato, finirà per pagare.